Prima si capisce cosa viene riconosciuto
Quasi mai è l'intero disegno: di solito è un colore, una forma o una lettera. Individuarlo è la parte che decide tutto il resto del progetto.
Ammoderno marchi di attività di Palermo che sono cambiate nel tempo, mantenendo gli elementi che i clienti riconoscono e correggendo quelli che oggi funzionano male su schermo e in stampa.
L'attività ha vent'anni di storia e un marchio che i clienti riconoscono, ma che nasce prima degli smartphone: troppi dettagli, testo illeggibile in piccolo, colori che in digitale sembrano spenti. Buttarlo via significherebbe perdere la riconoscibilità costruita in vent'anni.
Questo lavoro fa parte del servizio di design & branding. Lavoro da Palermo e da remoto in tutta Italia.
Quasi mai è l'intero disegno: di solito è un colore, una forma o una lettera. Individuarlo è la parte che decide tutto il resto del progetto.
Si interviene sui dettagli che si perdono sotto una certa dimensione, mantenendo intatto ciò che identifica. Un restyling che rompe il riconoscimento è un logo nuovo travestito.
Il marchio deve funzionare come icona sul telefono, dove passa la maggior parte dei contatti. È il vincolo che i marchi nati prima degli smartphone quasi mai rispettano.
Cosa si aggiorna subito, cosa può convivere qualche mese. Il digitale cambia senza costi, insegne e stampati seguono il loro naturale rinnovo.
È il primo vincolo del progetto. Si conserva l'elemento identificante e si interviene sul resto: la continuità è il criterio, non un effetto collaterale.
No. Si stabilisce un ordine di priorità che parte dal digitale, dove il cambio non costa nulla, e lascia i supporti fisici al loro rinnovo naturale.
Non c'è una percentuale: dipende da quale elemento porta il riconoscimento. Un colore molto identitario si tocca poco, un lettering datato si può rifare quasi del tutto.
Sì, e costa poco: un post e una nota in negozio trasformano un cambio che poteva confondere in un segnale di attività che si rinnova.
Un restyling significativo può richiedere un nuovo deposito. Va verificato con il consulente prima di procedere, non dopo.