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Marco Merlina

Palermo

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Gestione social per ristoranti a Palermo

Seguo i profili social di ristoranti, pizzerie e locali di Palermo con un ritmo di pubblicazione sostenibile e contenuti girati sul posto, perché nella ristorazione il piatto vero rende più di qualunque immagine di repertorio.

Cosa puoi fare con social pensati per ristoranti e locali.

  1. Mostrare i piatti come escono dalla cucina, che nella ristorazione è l’unica prova che convince chi non ti conosce.

  2. Riempire le serate deboli comunicandole in anticipo a chi già ti segue, invece di sperare nel passaggio.

  3. Restare visibile anche nei mesi di bassa stagione, quando smettere di pubblicare costa il doppio per ripartire.

Ogni settore ha il suo collo di bottiglia.

Il locale pubblica tre post in una settimana di entusiasmo e poi sparisce per due mesi. L’algoritmo legge l’incostanza e smette di mostrare i contenuti, così quando arriva la serata da riempire il profilo non raggiunge più nessuno.

Le priorità per i social di ristoranti e locali.

01

Un ritmo che riesci a sostenere

Meglio due post a settimana per un anno che sette per un mese. L’incostanza è ciò che l’algoritmo penalizza, e la ripartenza costa più della continuità.

02

Sessioni di scatto programmate

Si gira il materiale in blocco, a cadenza fissa, per avere un archivio da cui attingere. Così la pubblicazione non dipende dall’ispirazione della sera.

03

Legato al calendario del locale

Cambi di menù, stagionalità, serate ed eventi guidano il piano. Un contenuto pubblicato nel momento sbagliato vale una frazione dello stesso contenuto al momento giusto.

04

Misurare cosa riempie i tavoli

Copertura e like dicono poco. Contano salvataggi, indicazioni stradali richieste e messaggi di prenotazione: sono i segnali che precedono un coperto.

Domande, risposte.

Le foto le fate voi o le mando io?

Le facciamo insieme in sessioni programmate: si gira una volta il materiale per diverse settimane, così la pubblicazione non dipende dall’ispirazione del momento.

Rispondete anche ai messaggi dei clienti?

Si può includere, ma va concordato a parte: richiede tempi di risposta rapidi e la conoscenza della disponibilità reale dei tavoli.

Quanti post servono a settimana?

Meno di quanti pensi. Due o tre buoni, pubblicati sempre, rendono più di sette irregolari: la costanza pesa più della quantità.

Come capisco se sta funzionando?

Guardando i segnali vicini alla prenotazione: salvataggi, richieste di indicazioni, messaggi diretti. I like sono l’indicatore meno utile che esista per un ristorante.

Conviene fare pubblicità a pagamento?

Su alcune occasioni sì, per esempio una serata da riempire. Ma senza un profilo curato la pubblicità porta persone su una vetrina vuota, e i soldi si sprecano.

Social per ristoranti e locali · Palermo

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